Oltre gli schieramenti politici
Nell'editoriale si è fatto cenno a don Primo Mazzolari, una figura che - nonostante le celebrazioni postume - per molti in realtà è ancora scomoda. Per rendersene conto, basterebbe applicare ai rapporti tra fede e politica di oggi quanto scriveva nel 1949 dopo la condanna vaticana del comunismo. Il cristiano non può identificarsi con nessuno schieramento politico, per quanto a parole possa essere deferente verso la Chiesa, o viceversa demonizzarlo. E' la fede che guarda oltre ogni ideologia, in nome dello stesso amore dei poveri richiamato da Benedetto XVI.
La nuda croce
Col passar degli anni, sempre meno
amo il meriggio del Venerdì santo.
Stanco degl’altrui dolori, non voglio
vederLo soffrire (tremo per Lui);
In memoria del vescovo Romero
Con questi versi, David Maria Turoldo ha cantato in poesia il martirio di mons. Romero.
Ma la Chiesa "ascolta" i giovani?
È innegabile la disaffezione dei giovani nei confronti della chiesa e verso un certo modo di vivere la fede. La distanza con il mondo degli adulti. La comunità cristiana è chiamata ad "intercettare" il variegato pianeta giovani. Se la chiesa ha ancora "bisogno" dei giovani per avere futuro, è indispensabile che essa ascolti il loro "grido". Riportiamo la recensione di un recente libro che affronta il problema.
Il Cristo di Romero
Antonio Agnelli, parroco a Corte de' Frati, ha ottenuto il dottorato in Teologia dogmatica presso la facoltà di Firenze e insegna Introduzione alla teologia all'Università Cattolica, sede di Cremona. Ha pubblicato alcuni testi divulgativi sulla teologia dell'America Latina e sul rapporto tra fede e teologia. Il suo ultimo lavoro è Il Cristo di Romero. La teologia che ha nutrito il martire d'America (EMI, Bologna) di cui riportiamo la presentazione.