Cristianesimo e potere
Dal libro Il potere crocifisso (Qiqajon, Bose 1999) del teologo ortodosso francese Olivier Clément, una riflessione provocante in questo periodo di confusione politica.
Lettera a un agnostico
Pubblichiamo un articolo uscito sul settimanale francese Réforme n. 3374 del 24 giugno 2010.
La nuda croce
Col passar degli anni, sempre meno
amo il meriggio del Venerdì santo.
Stanco degl’altrui dolori, non voglio
vederLo soffrire (tremo per Lui);
Quando l'amore non è cieco
Ricordo d'aver letto che il giorno dei funerali di don Primo Mazzolari, il grande parroco di Bozzolo, uno dei suoi parrocchiani che pure non era solito frequentare la chiesa, fece di lui il più bell'elogio dicendo: "Bastava guardarlo e vederlo passare: per noi era pane".
Ma la Chiesa "ascolta" i giovani?
È innegabile la disaffezione dei giovani nei confronti della chiesa e verso un certo modo di vivere la fede. La distanza con il mondo degli adulti. La comunità cristiana è chiamata ad "intercettare" il variegato pianeta giovani. Se la chiesa ha ancora "bisogno" dei giovani per avere futuro, è indispensabile che essa ascolti il loro "grido". Riportiamo la recensione di un recente libro che affronta il problema.
Oltre gli schieramenti politici
Nell'editoriale si è fatto cenno a don Primo Mazzolari, una figura che - nonostante le celebrazioni postume - per molti in realtà è ancora scomoda. Per rendersene conto, basterebbe applicare ai rapporti tra fede e politica di oggi quanto scriveva nel 1949 dopo la condanna vaticana del comunismo. Il cristiano non può identificarsi con nessuno schieramento politico, per quanto a parole possa essere deferente verso la Chiesa, o viceversa demonizzarlo. E' la fede che guarda oltre ogni ideologia, in nome dello stesso amore dei poveri richiamato da Benedetto XVI.
In memoria del vescovo Romero
Con questi versi, David Maria Turoldo ha cantato in poesia il martirio di mons. Romero.