E’ proprio vero che i bambini sono il nostro futuro?

Faccio parte del Comitato “Giù le mani dal nido” insieme ad altre mamme. Siamo da un po’ di tempo impegnate in una contestazione verso l'Amministrazione Comunale di Crema. Abbiamo scelto di non identificarci assolutamente con nessun partito, vogliamo che la questione rimanga centrata sui bisogni delle famiglie e dei bambini della nostra città, di qualsiasi opinione politica.
Da qualche mese il Comune sta andando verso la scelta di privatizzare uno dei due asili nido, quello di via Dante. Scelta dura e sofferta si dice, fatta solo per motivi economici.

Non voglio soffermarmi sull’iter che si sta percorrendo per questa scelta, assolutamente non conforme alla prassi che si sarebbe dovuta seguire.

Vorrei condividere invece alcune riflessioni.

Tra le iniziative che stiamo portando avanti abbiamo scelto di essere presenti con i nostri bambini al consiglio comunale dove veniva discussa l'interpellanza sulla questione.

Oltre al fatto che per l'ennesima volta non ci sono state risposte chiare mi ha colpito una cosa. Proprio i dati forniti dal’assessore Capetti, dai quali si evince che la quasi totalità dei bambini

frequentanti il Nido si trova in condizioni di difficoltà economica, evidenziano come l’affidamento

della struttura ad un privato aggraverebbe situazioni già fragili, creando ulteriore povertà attraverso l’aumento certo delle rette, confermato dallo stesso assessore.

Tanti bambini dell'asilo di via Dante sono stranieri, provenienti da famiglie conosciute dai servizi sociali e dalla Caritas.... come faranno le loro mamme a lavorare se non potranno usufruire del nido?

La sensazione che abbiamo è che ci sia totale mancanza di volontà di elaborare strategie che tentino di conciliare i bisogni reali dei cittadini con l'esigenza di risparmio, seppur legittima.
Se i politici e i tecnici non sono in grado di ricercare e valutare percorsi e alternative per fronteggiare situazioni difficili, forse hanno fallito la loro missione, e di sicuro questo non deve ricadere sui cittadini!

Come famiglia vorrei condividere la tristezza nel constatare che per l'ennesima volta il sostegno alle famiglie è solo a parole... La scuola diocesana aumenta le rette, le strutture pubbliche chiudono o saranno comunque insufficienti per rispondere ai bisogni.... tutto ciò è proprio necessario?

Speriamo e pensiamo che le politiche sociali siano portatrici di valori, di apertura e non solo concentrate a risparmiare pochi denari!

Vorrei aggiungere anche questi pensieri. Al di là della questione concreta, per quanto assolutamente importante e capace di toccare direttamente alcuni di noi, abbiamo scelto di agire perché crediamo nella PARTECIPAZIONE, per rendere evidente ai nostri amministratori che molti cittadini non si accontentano di fare i sudditi ma hanno il diritto/dovere di essere coinvolti, nei modi consentiti, in processi così importanti. La politica calata dall'alto è quella che crea lontananza e disinteresse.

Il Comune di Crema ha recentemente organizzato un convegno dal titolo "Povero ma non da solo" in cui uno dei due relatori, Monsignor Perego (direttore della Fondazione Migrantes nazionale) ha evidenziato come la politica degli assegni a spot e la contemporanea privatizzazione di molti servizi che rivestono un ruolo essenziale per i cittadini non può funzionare: a conforto di questa tesi ha portato esempi di storie di vita e cifre che non lasciavano adito a dubbi. In quella occasione l'Assessore Capetti, padrone di casa dell'evento, ha profondamente elogiato e condiviso il suddetto intervento…. E poi? Anche la politica ipocrita dunque merita di essere svelata, in modo che ognuno al netto delle proprie scelte si assuma chiaramente le proprie responsabilità davanti ai cittadini.

Intanto noi andiamo avanti ad accudire e crescere i nostri bambini; la profonda fiducia nel fatto che sono loro il nostro futuro e quello della società non è si assolutamente spenta.